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Rischio vandali e inquilini abusivi a San Pietro in castello


Operazione contro vandali ed “inquilini” abusivi per la zona di San Pietro in castello, dopo il trasferimento dei vigili urbani all’ex Gil. Un preallarme scattato già lo scorso 2 febbraio, a seguito di un sopralluogo dal quale risultava esserci stato, da parte di qualcuno, il tentativo all’interno di una delle palazzine lasciate vuote ed abbandonate. Con la rottura di un vetro proprio per introdursi all’interno. E quello che maggiormente preoccupa l’Arengo, in questa fase in cui gli edifici già in precario stato di conservazione risultano inutilizzati, è proprio la possibile intrusione di persone che senza alcuna autorizzazione vadano a dormire proprio nelle palazzine, anche con il possibile rischio di danni e di crolli interni. Un timore cui si aggiunge quello di possibili azioni teppistiche approfittando del buio e la posizione isolata della zona.

Finiscono, dunque, nel mirino quegli edifici che risultano ricompresi nella progettazione del nuovo parcheggio da realizzare nell’area di San Pietro in castello dopo la loro demolizione (previo parere degli enti competenti che ancora non si sono espressi). L’Arengo, per ora, ha subito provveduto con un’ordinanza del sindaco con la quale si dispone “la messa in sicurezza degli immobili mediante rimozione di infissi e posa in opera di murature di forati a tamponamento dei piani terra dei locali, nonché la messa fuori uso degli impianti igienici e la pulizia dei locali da mobili e rifiuti”.

“Risulta necessario impedire – si legge inoltre nel documento istruttorio dell’ordinanza - che estranei possano occupare abusivamente tali immobili lasciati in abbandono e che dei minori possano penetrare negli immobili a rischio della propria incolumità. Lo scorso 2 febbraio, durante un sopralluogo congiunto tra l’assessore ai lavori pubblici e i tecnici di Ced e Ufficio urbanistica, una effrazione all’interno di uno degli edifici forse da parte di malintenzionati. Inoltre, la presenza nei locali di mobili e suppellettili inutilizzabili e rifiuti potrebbero essere oggetto di tentativi di incendio doloso con conseguente pericolo per la pubblica incolumità,visto anche che la zona risulta completamente priva di vigilanza e lontana dalle abitazioni”.

“Si ritiene opportuno – si legge in conclusione nel testo dell’ordinanza - mettere in sicurezza l’immobile ed evitare gravi ed incresciosi pericoli per la comunità”.

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