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L'Arengo citerà in giudizio Equitalia per i 18 milioni mai incassati



L’Arengo ricorre alle vie giudiziarie nei confronti di Equitalia, avviando azioni contestazione in riferimento a tutti quei crediti, per un importo di circa 18 milioni di euro che, in molti casi, non sono nemmeno più esigibili. Di fatto, quello che l’ente contesta è sostanzialmente l’inefficacia dell’attività svolta da Equitalia che ha provocato, rispetto alle previsioni, questo enorme buco nel bilancio, divenuto poi, nel corso degli ultimi dieci anni, un’autentica voragine. L’ente, quindi, non potendo restare inerme di fronte alla perdita di cifre così importanti, ora proverà a contestare l’attività dell’agente di riscossione soprattutto per quei crediti che, trascorso un determinato periodo, non sono più esigibili. Il dato esatto sui mancati pagamenti, da una prima analisi dei ruoli coattivi attualmente affidati a Equitalia, evidenzia mancate riscossioni per un totale pari a 18.749.600,68 euro, di cui 11.250.450,02 euro derivanti dai tributi comunali e 7.499.150,46 per violazioni al codice della strada. Si è, quindi, ravvisata la necessità di effettuare una ricognizione ancor più puntuale e rigorosa dei crediti non riscossi verificando lo stato dei procedimenti posti in essere dall’attuale concessionario del sevizio riscossione coattiva, ovvero Equitalia, e, come detto, procedendo anche ad avviare nei confronti dello stesso concessionario l’attività di contestazione nelle competenti sedi giudiziarie in riferimento ai crediti non più esigibili, avvalendosi anche di professionisti esterni.

Nel frattempo, l’Ammistrazione comunale ha iniziato ad esaminare e sperimentare proposte organizzative e tecniche per la riscossione coattiva tramite ingiunzione fiscale, alternativa al ruolo esattoriale, con la conseguente implementazione dei servizi di assistenza alla riscossione, gestione del contatto con il contribuente nonché dei servizi di stampa e postalizzazione. Fatto sta che il dato dei 18 milioni di euro da recuperare è eclatante quanto significativo per fotografare la situazione di difficoltà nei pagamenti da parte di molte famiglie ascolane.

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