Ad Ascoli parcheggi sempre più stretti... Alla faccia del Codice della strada
- 5 mag 2016
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Parcheggi taglia "XS" (ovvero extra small) ad Ascoli. Nel senso che, per crescere di numero, sono sempre più stretti, quasi al limite della praticabilit. E sono all'ordine del giorno le segnazioni dei cittadini riguardanti posti con le strisce blu non a norma con il codice della strada. E viene spontaneo chiedersi: ma perché se il cittadino infrange le regole e sfora di qualche minuto l’orario consentito di sosta si ritrova a dover pagare, mentre se i parcheggi non sono in regola non succede nulla? Le normative, anche nel regolamento di esecuzione del codice, parlano chiaro: lo stallo minimo per la sosta in superficie assegnato alle automobili, libero da ingombri, deve avere le dimensioni di 4,50 per 2,30 metri. Poi, però, capita quasi quotidianamente di imbattersi in spazi blu per la sosta che sembrano, in diversi casi, disegnati quasi a caso, con larghezza e lunghezza che variano secondo le zone e le esigenze. Diverse le segnalazioni anche in zone centralissime, dove parcheggiare significa anche rischiare di vedersi danneggiata l’auto proprio per il moltiplicarsi della vernice blu, con spazi ristrettissimi, andando oltre le regole e i parametri previsti. E può anche capitare, in qualche caso, di parcheggiare in stalli dove un’auto ingombrante debba sostare quasi per metà fuori dalle strisce, sia in larghezza che in lunghezza. Tra gli esempi concreti, che segnalano direttamente dai cittadini, c’è quello di piazza Orlini, proprio davanti al palazzo di giustizia (ironia della sorte), dove sono state addirittura tolte le catenelle per consentire alle vetture in sosta di uscire fuori dagli spazi disegnati (chiaramente più corti del dovuto) per lasciare la possibilità di passaggio agli altri automobilisti. Oppure come nel caso di via Vecchi, dove passando si rischia, con le auto posteggiate all’altezza di una strettoia, di urtarle o di tranciare di netto il discendente di un palazzo (già più volte danneggiato). Purtroppo, la dannata voglia di recuperare posti blu anche per quella famigerata convenzione che vede la Saba in credito di stalli, provoca situazioni paradossali. Ad esempio come il caso – già segnalato in precedenza – di via della Rimembranza, laddove ci sono parcheggi che non sono neppure di forma rettangolare e sono decisamente più stretti di quanto previsto dal codice, o addirittura hanno qualche albero “incorporato” che consente la sosta a pagamento solo per una… bicicletta. E che dire, sempre risalendo verso il vecchio ospedale, delle strisce blu che sono strisce nel vero senso del termine, ovvero con uno spazio per la sosta delle auto che è la metà di quanto necessario? Gli esempi potrebbero essere molti altri, ma tutto resta com’è. Anche se c’è un caso recente, evidenziato nello scorso dicembre da un sito nazionale che si occupa di parcheggi e regole, nel quale un avvocato, a Trieste, ha inviato una segnalazione al Comune proprio per stalli in superficie non in regola dal punto di vista delle misure, ottenendo un provvedimento dell’ente affinché il gestore provveda quanto prima a sistemare le cose. Il gestore, tra l’altro, è la stessa Saba. Per finire, i posti per disabili: anche in questo caso il rispetto delle misure di legge è un optional, considerando che i posti “h” dovrebbero essere larghi almeno 3,20 metri.







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